Sono giorni uggiosi di freddo a Piacenza, il pres dà il via libera all’utilizzo di calzature da manto erboso (qualcuno inneggia alle pinne). Il match comincia. Per tutta la durata del primo tempo dopo un inizio, dove entrambe le squadre segnavano goal, sono i gentlemen ad avere la meglio e a gestire la gara, complice anche la doppietta dell’uomo più atteso: Filippo Pancini.
Con il secondo tempo della gara, la lunga rosa dei gentlemen li porta ad avere un buon turn-over; per quanto riguarda gli equites, sono meno ma con la voglia ribaltarla. E infatti entrano con così tanta foga in campo che riescono a pareggiarla.
A questo punto, entrambe le squadre giocano in maniera molto offensiva e fisica, aiutati dal direttore di gara, indulgente. A tre quarti della seconda ripresa si ripropone quello che era stato un testa a testa all’inizio del primo tempo con reti da un lato e dall’altro arrivando così agli ultimi minuti di questo scontro; che da lì a poco rimarrà per sempre tatuato nelle menti dei più.
Succede di tutto. Dapprima Luca Dushanov firma il cartellino con un gol all’ultimo minuto di gara che porta gli Equites a +1 sopra gli avversari. Con l’orgoglio ferito, il bomber Pancini “Kakà” Filippo, finora lasciato in panchina dai suoi compagni durante la ripresa su ordine della Cecilia Mandelli, entra in campo non curante della certa ira della futura consorte per le incombenti nozze dell’indomani. Da lì a qualche istante i gentleman riescono a produrre un tiro potente che fa sì che Giumini, portiere degli Equites, debba parare la palla in modo scomposto nei pressi della linea di porta dando un’idea dubbia sull’assegnazione o meno della rete. Succede l’impensabile: invasione di campo di ambo le panchine per un gol fantasma alla muntari non assegnato dal direttore di gara. Atleti e tecnici inneggiano alle più disparate figure mitologiche per cercare di far valere la propria ragione (Scene che solo il calcio sudamericano conosce). Persino Luca Zanardi, direttore degli arbitri e Stefano Tiberio, giocatore dei crociati e compagno di squadra dello Zanna, sono in disaccordo sull’assegnazione o meno della rete (entrambi erano a sorseggiare bevande ricreative nei pressi della porta degli equites – forse è il tasso alcolemico a parlare per loro). Intanto la folla che gremisce gli spalti dell’oratorio non sa più dove guardare, non sa più cosa credere, serve un kèrygma.
La gara riprende solo dopo l’intervento di figure d’alto spicco del comitato, tra cui il presidente Mancin che calmano gli animi; facendo sì che l’arbitro potesse fischiare la fine, mandando gli equites ai quarti del cucchiaio di legno.
Gentleman
Sono più gli ombrelli del personale in panchina che i giocatori in campo. Sembra di vedere una fermata del bus un martedì di novembre.
Filippo “Kakà” Pancini 8
Partenza da titolare un po’ timida e conservativa, che si trasforma in una doppietta segnata nella prima frazione di gara. Torna in campo a un minuto dalla fine per provare a ribaltarla, ma oramai tutto era compiuto. IL FU CELIBE
Leonardo Baffi 7,5
Partita convincente del baffo che apre subito con due belle paratone. Innumerevoli miracoli sia nel primo che nel secondo tempo. I gol presi sono forse più per demerito della difesa. Da rivedere i lanci spioventi per perdere tempo che si sono rivelati controproducenti. IN STATO DI GRAZIA
Samuele Baffi 6
Partita senza infamia e senza lode, prestazione buona che aiuta la squadra. TEAM BUILDER
Ded Moccia N/C
Si presenta in pantaloncini beffando i tifosi di una possibile prestazione sul campetto, senza però accontentarli. ILLUSIONISTA
Simone Cornelli 7
Primo tempo speso a incitare i suoi compagni da bordo campo, butta il pallone nell’asilo durante l’intervallo. Apre le danze del secondo tempo con un colpo di cannone. Boa di riferimento del comparto di attacco, segna anche un gol a mio avviso meritato. PIETRA MILIARE
Giacomo Antenucci 6,5
Il suo calcio bailado porta al primo gol dei gentleman nel primo tempo, per il resto una partita forse non all’altezza delle aspettative. STUDIA MA NON SI APPLICA
Matteo Celoni 5,5
Entra subito per il secondo tempo, servono forze fresche. Ma non riesce a dare un grande impatto alla squadra. SOTTOTONO
Simone Ponticelli 8
Segna una doppietta, che va a definire quella che è già una buona prestazione. Si mangia però un gol davanti alla porta per uno scavetto. CAPARBIO
Giorgio Aliotta 7
Solida prestazione difensiva, con qualche imprecisione qui là. Mostra i muscoli in difesa. MR MUSCOLO
Paolo Barti 8
Anche lui segna doppietta da subentrato, prendendo anche palo. Prestazione lodevole a tutto campo. TENTACOLARE
Equites
Pochi, ma buoni
Francesco Balzarelli 6,5
Partita discreta, con picchi di intensità dal comparto difensivo a quello offensivo. Cavalcate alla Pavlovic. LOCOMOTIVA
Samuele Petrusich 7
Prestazione solida, impreziosita da una rete a incrociare con bacino al palo. Non si tira indietro da scontri fisici pure in fase difensiva. MEDIANO DI APERTURA
Tommaso Bagutti 7
Gol in scivolata, aiutato dal manto erboso umido; seguito da una gara all’insegna della squadra. ALTRUISTA
Alberto Pelizzeni 7,5
Firma la doppietta, anche grazie ad una svista difensiva degli avversari, molto ben capitalizzata. OPPORTUNISTA
Giorgio Giumini 7,5
Prestazione che nel primo tempo è nella media, migliora nettamente la ripresa. Da riportare il salvataggio sulla linea allo scadere del secondo tempo. PRESTIGIATORE
Luka Dushanov 9
Nettamente il migliore degli Equites. Firma il poker con una rete più bella e pesante della precedente: tiri al volo sul rinvio del portiere, rete dalla distanza, tiri piazzati… fa quello che vuole. Segna anche il gol che a un minuto dalla fine consegna la vittoria ai suoi. INELUTTABILE
Finisce 8-7 equites
Direttore: Riccardo Scuderi 6,5
Partita sicuramente calda, gestita abbastanza bene nel primo tempo, ma perse più volte le redini durante la ripresa probabilmente dovuto all’innalzamento dei giri di entrambe le squadre. Convinto delle sue scelte, definite a volte discutibili
