PAgella BASKETTARI vs NASPOS
Ore 22.14, serata che inizia a rinfrescarsi, si sta per disputare l’ultima partita della giornata di apertura di questo favoloso torneo. Consueto ormai il quarto d’ora di ritardo, sarà dovuto all’abitudine catecumenocentrica? Può darsi, intanto le squadre scendono in campo a “scaldarsi”, sbombando sui poveri rispettivi portieri.
Da una parte i Naspos, storica squadra di questo torneo, squadra ostica che, nonostante i limiti tecnici individuali sa come capitalizzare al massimo le occasioni create. Consapevoli dei limiti tecnici e ormai anche di quelli atletici sono stati inseriti nuovi innesti più giovani dal vivaio Santi Angeli Custodi NC.
Dall’altra parte i Baskettari, presentati alla loro terza edizione di questo torneo ancora come tra le favorite per il premio simpatia.
In tutto questo marasma di gente, manca però uno degli attori principali, il direttore Dino dalla sez. di san Giuseppe è sul ciglio del campetto che sta finendo di fumare la sigaretta necessaria per gestire la crescente pressione.
Dino finisce di fumare, richiama all’ordine e alla preghiera le due squadre, si comincia.
La partita inizia tesa, poche le occasioni create, molti i duelli fisici messi in campo, tanto che il commentatore Pippo Campa a metà tempo dice in latino (cioè senza articoli) “sembra vedere Lyons questo e rugby no calcio”.
Sblocca il tabellone Scapuzzi all’ 8′ segnando su calcio d’angolo, 4 minuti dopo raddoppia Milani sempre su calcio d’angolo. La partita rimane comunque combattuta, finchè Buttafava segna, nuovamente, ma guarda te, sempre su calcio d’angolo.
Tramelli e Burgio provano a capire cosa sta succedendo, sembra che stiano giocando bene, qualcuno dalla tribuna azzarda “i baskettari sembrano migliorati”, però come diceva un grande saggio: il calcio è troppo diverso dal basket. Così vengono saccagnati dalla malizia di Buttafava che si procura e segna il rigore del 4 a 0. Sul finire del primo tempo ecco Buttafava ancora che segna con un altro gol i volenterosi baskettari. Finisce il primo tempo, 5 a 0 Naspos.
Pausa chiacchiere con la Virgi, giro d’esperienza tra le persone sugli spalti e si ricomincia. I baskettari rientrano in campo in confusione, le tattiche di cui hanno parlato i dirigenti sono ai giocatori incomprensibili (appunto perché il calcio è troppo diverso dal basket). I naspos invece rientrano incattiviti, nei primi 5 minuti segnano 4 gol che danno la botta definitiva all’orgoglio Baskettaro.
Una volta messa la partita in cassaforte i naspos rallentano, com’è possibile?? Eppure si è stato possibile. Nonostante ciò per orgoglio prettamente personale segnano poi Taini, Battarini e Signaroldi.
Quando tutto sembrava finito per i cestisti, ecco che si riaccende la fiammella della speranza, al penultimo minuto Ambrogi T. segna il richiestissimo gol della bandiera. L’oratorio esulta in coro unanime, addirittura si sentono urla come “vergogna! Naspos a casa!”. Finisce la partita Naspos 12, Baskettari 1.
P.S. In verità l’ultimissimo atto sta nell’ormai consueto saluto dei baskettari alla curva sempre con l’atteggiamento e la gioia di chi il risultato se l’è portato a casa.
NASPOS
Scapuzzi: 8 Sblocca il tabellone e nei primi minuti della ripresa si carica sulle spigolose spalle la squadra. Sforna una doppietta di gol e di assist con l’atteggiamento da persona che vuole chiudere al più presto la partita perché vuole andare a casa dalla moglie e i figli. RESPONSABILE (OTTAVA)
Signaroldi: 6,5 Fa il suo, nei miei appunti è poco presente il che significa che non ha fatto niente nè di troppo bello nè di troppo divertente, tanto che mi sono perso il gol che dopo mia richiesta ha rivendicato con fierezza. SIMPATICO
Buttafava: 7,5 Quando si avvicina alla porta è letale, c’è poco da fare. Poi quella malizia sportiva (delle volte non solo sportiva, anzi il più delle volte) è l’arma in più che più facilmente aiuta nel divorare la preda. PREDATORE
Lodola: 5,5 Dal nuovo innesto ci aspettavamo di più. Prima della partita dice che non tocca palla da 3 anni, effettivamente si vede. Però il torneo è solo all’inizio, vediamo che cosa mostrerà alle prossime. Se non è cambiato dai tempi del san Rocco probabilmente porterà qualche finezza tecnica e un po’ di sana polemica, su quest’ultima direi che i Naspos sono la squadra giusta. VOGLIO RIVEDERLO FABIO
Dosi: SV Entra in campo, conclude sul fondo un azione da posizione defilata, decide di uscire. Il tempo per leggere quello che ho scritto è probabilmente maggiore di quello in cui lui è stato in campo. Presenza comunque simpatica. UMILE
Fumi: 6,5 Partita tutto sommato scialla, però quando c’è stato bisogno si è fatto trovare pronto. Nonostante il 12 a 1, se ne va comunque imbestialito per il gol preso… capiscili te i portieri. NEUER AL 7 A 1 CONTRO IL BRASILE
Milani: 7 Sfrutta come meglio riesce la sua fisicità e segna una doppietta. Degno di nota l’amplesso al 2′ minuto con Roselli, alcuni dagli spalti sostenevano di aver visto la mossa a pag 24 del libro sul kamasutra. DAVID DI MICHELANGELO
Zannardi: 6 Subisce i tanti duelli fisici con i cestisti, che spesso e volentieri sarebbero falli, che spesso e ancora più volentieri il direttore Dino non fischia. DAI DINO MA SU (letto con voce nasale)
Taini: 6,5 uomo piazzato, che sa il fatto suo. Inizialmente sembra tra i più carichi ma poi va via via spegnendosi. Per far contento il donPi segna, così alla prossima occasione (immagino sabato sera) glielo dirà. SASSO
Battarini: 6,5 Nuovo innesto interessante, gioca una partita tutto sommato positiva. Sembra non essere male nel dribling, però è anche facile dirlo quando gli altri in campo sono i Naspos e i Baskettari. VOGLIO RIVEDERLO FABIO pt2
BASKETTARI
Ambrogi: 7,5 Gioca una buona partita, tra i migliori dei baskettari. Mette ordine in difesa, assegna gli avversari ai compagni meglio di come assegna i canti ai cantori. Segna pure il richiestissimo gol della bandiera. CAPOCESTISTA
Facchini: 7 il facco da tutto, si spende per la squadra, si vede dalla grinta che ci mette. Ogni contrasto diventa un duello fisico ai limiti del regolamento di wrestling, però sempre con quel suo tipico atteggiamento amorevole. Un altro è stato l’amplesso amoroso con Butaffava finito con una leggera tensione tra i due, probabilmente non gli sarà piaciuto. WINNIE THE POOH (grazie LETI)
Losi: SV col suo aplomb inglese sta in panchina ma non si cambia, si è fatto male a un dito. TUTTE SCUSE
Beoni: 7 Sicuramente un altro dei migliori dei Baskettari. Corre tanto e sgattaiola bene tra le gambe e le panze dei naspos. Crea varie occasione mai finite bene, però dai ci ha provato. FRIZZANTE
Mazzone: 6,5 Sulla storia di Mazzone si potrebbe fare, un film magari no, ma un lungo metraggio si, tipo quello che tutti abbiamo visto nell’ora di religione alle medie (Butterfly Circus). Inizialmente il nostro Ciruzzo gioca bene, fraseggia con intesa con Beoni. Ma ecco che a metà tempo, viene ingiustamente giudicato dai propri dirigenti come il colpevole dei gol presi, Tramelli non si è mai visto così tanto arrabbiato con lui, neanche quando canna clamorosamente la preparazione della sala. Lui, ragazzo tipicamente timido e introverso, preso dall’agonismo (o dall’agonia) della partita, risponde “non avete mai giocato a calcio, non sapete cosa vuol dire”. Dopo questa frase il rapporto tra lui e dirigenza si frattura pesantemente, accentuato dal fatto che nei giorni dopo andrà a Modena a farsi nuovi amici con cui giocare a basket e festeggiare il compleanno. INSIGNE
Merli: 6 Il pubblico lo reclama a gran voce, quasi protesta perchè lui entri. Gioca a fiamma i 2 minuti che gli sono stati dati. Fa avanti indietro per il campetto senza quasi sfiorare la palla. Però non è lento eh. NARUTO
Petrusic: 6 Anche lui uno dei giocatori più richiesti dal pubblico. Partita senza infamia e senza lode, timbra il cartellino ed esce. LAMPIONE
Roselli: 7 Si fa trovare pronto quasi sempre, di gol ne prende 12 ma senza la sua ottima prestazione il numero poteva essere serenamente 24. Tutto ciò lo fa con la sua tipica nonchalance che infonde tranquillità in casa baskettari. Minaccia prima della partita la squadra avversaria, ma chiaramente era una burla delle sue. GRANDE GIGANTE ABBRACCIONE
direttore DINO: 6 Il suo stile inutile dirlo, oramai lo conosciamo. Non è inglese, è ai limiti dell’anarchico. Cerca di far si che la partita venga autogestita e quando uno si rivolge a lui viene minacciato così da stroncare e reprimere subito potenziali polemiche.
